Oltre il biologico: tecniche di coltivazione

” I danni già fatti sono notevoli. Perciò non si tratta solo di frenare e preparare la resilienza, ma di rigenerare, riparare, stimolare la guarigione. Inventare nuovi modi di produrre, di spostarci, di abitare, di scambiare: riforestare (nel rispetto della specie), rinselvatichire, catturare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera. E’ quanto propongono modelli quali l’economia simbiotica e l’economia blu. Abbiamo ormai bisogno di dedicare gran parte delle nostre azioni collettive a queste attività”.
Cyril Dion, Piccolo Manuale di resistenza contemporanea, Edizioni ambiente, 2019

“Vorrei spiegare il discorso dell’organismo agricolo, il tema ecologico che sostiene tutta l’idea di base, che noi applichiamo in modo molto estremo, ovviamente, un po’ per sperimentazione, un po’ perché ci piace. […] Poi vorrei spiegare i principi dell’agricoltura naturale generale, quindi tutto quello che è agroecologia, che va un po’ oltre il biologico e quindi il biodinamico, che adesso tra l’altro è tutto un bel dibattito, la permacoltura, il sinergico, ce n’è di tutte le sorti, è interessante secondo me citare un pochettino dei brevi dettagli di ognuna per far capire che non è un mondo di solo hobby e che non è un mondo di gente che si sta inventando una filosofia fricchettona. Ci sono un sacco di studi che supportano queste tesi, c’è tanto entusiasmo da parte di tanti piccoli agricoltori in ogni parte del mondo e ci sono però già tanti studi di scienziati che organizzano i dati e comincia a esserci già tanta roba, oramai non è più una questione di provare, di cercare di capire, ormai c’è tutto. […]  In realtà ci sono tutti gli standard produttivi ben studiati. […] La logica classica standardizza tutto mentre noi partiamo dal presupposto che abbiamo a che fare con degli esseri viventi che hanno ciascuno una propria logica di vivere. Il problema è che pensiamo che siano dei robot e quindi, una volta che abbiamo trovato la procedura, loro vanno come se fosse un computer e invece no, sono delle piante e a vari stimoli reagiscono in modo spesso molto inaspettato, soprattutto sul lungo periodo. Infatti nell’agricoltura industriale si ottengono sempre dei buoni risultati nel breve periodo, ma poi nel lungo periodo o degenera la coltura oppure dobbiamo cominciare sempre più a sostenere la pianta con dei preparati, perché non ce la fa, perché viene iper stressata dal sistema produttivo”.
Stefano Vegetabile
da https://logicobio.net/2021/08/11/prepariamoci-a-visitare-la-ca-rotta/

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