Fabrizio Bevilacqua

La mia azienda agricola è quasi tutta situata sul territorio di Villanova d’Asti, dove è presente un appezzamento su cui sono posizionate serre e tunnel per una superficie di circa 5000 m2 oltre ad un terreno di circa 3ha in cui avviene la coltivazione in pieno campo. Tutta la nostra produzione è certificata bio, ottenuta quindi senza l’utilizzo di prodotti di sintesi. I terreni in questa zona sono limosi e quindi maggiormente vocati per alcune produzioni, ma meno per altre che per questo motivo vengono prodotte nel territorio di Santena ove sono presenti altri terreni.

A Villanova è presente anche un piccolo capannone dove effettuiamo una prima lavorazione degli ortaggi (mondatura, cernita); il capannone è dotato di una cella frigorifera e di impianto fotovoltaico utilizzato per alimentare sia la cella frigo che il pozzo per l’irrigazione.

Tentiamo, per quanto possibile, di effettuare la stragrande maggioranza dei lavori internamente, con mezzi propri.

I semi vengono acquistati, mentre i piantini vengono prodotti internamente, il tutto in conformità a quanto previsto dal disciplinare del biologico

I terreni limosi di Fabrizio Bevilacqua

3 luglio 2020
“In questo periodo oltre alla raccolta delle orticole come zucchine, pomodori datterini, fagiolini ed altre, stiamo lavorando ai trapianti delle colture autunnali, crucifere in particolare. Abbiamo avuto molto problemi per le piogge, perchè oltre a piovere per quasi tutto il mese di maggio come ormai accade da alcuni anni, anche a giugno ha piovuto quasi tutti i giorni, a volte in modo anche violento. Noi i piantini ce li facciamo partendo da seme, e dopo una ventina di giorni circa vengono trapiantati in campo aperto. Se però piove molto diventa difficile trapiantarli, questo anche per la tipologia di terreni in cui abbiamo i campi. In altre zone, anche vicino a noi, i terreni sono sabbiosi e quindi drenanti; da noi invece il terreno è limoso di conseguenza trattiene molto l’acqua e nei periodi in cui piove molto diventa impossibile anche solo entrare in campo, soprattutto con le macchine. Per questi motivi siamo in ritardo, le zucche ad esempio le abbiamo piantate solo qualche giorno fa. L’aspetto positivo dei nostri terreni limosi però è che nel periodo estivo trattenendo bene l’umidità richiedono meno irrigazioni e quindi non solo ci consentono di risparmiare acqua, ma anche di ridurre il numero di bagnature e quindi il lavoro. E i prodotti hanno sapore più intenso”

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